Per preparare GIOCONDA abbiamo fatto un’esperienza pilota a Napoli, RESPIRIAMOLACITTÀ, che ha coinvolto le ragazze e i ragazzi di elementari e medie della scuola Bovio Colletta durante l’anno scolastico 2011-2012, e del Liceo Classico Umberto I per un breve periodo nel 2013.

L’esperienza ha avuto successo ed entrambe le scuole hanno deciso di ospitare le attività del primo anno del LIFE GIOCONDA (2014-2015).

RESPIRIAMOLACITTÀ è nata da una collaborazione tra epidemiologi ambientali dell’Istituto di fisiologia clinica del CNR, IFC-CNR (Pisa) ed economisti sanitari della London School of Hygiene & Tropical Medicine, LSHTM (Londra), arricchita poi dalle competenze di psicologia (Università Suor Orsola Benincasa), sociologia, giornalismo scientifico, antropologia, comunicazione ambientale, etica (CNR) e di diffusione della conoscenza scientifica della Fondazione IDIS-Città della Scienza di Napoli.

Il 26 giugno 2012 a Città della Scienza si è svolto un seminario dei coordinatori che ha riportato l’esperienza, e sono stati discussi i primi risultati. Hanno partecipato le insegnanti della Bovio Colletta, che avevano accompagnato entusiaste i ragazzi, il gruppo dei ricercatori e il personale di Città della Scienza, per pensare assieme al significato dell’esperienza e a preparare la presentazione dei risultati.

Il 13 dicembre 2012 i ragazzi hanno presentato i risultati dell’esperienza fatta al Teatro delle Nuvole di Città della Scienza, con la regia di Carla Guerriero della LSHTM.

Abbiamo capito allora che non ci si poteva fermare lì: i ragazzi erano pronti a dialogare e riflettere su ambiente e salute, ma anche a pronunciarsi, a dire la loro. E non vedevano l’ora di poterlo fare.

È nata così GIOCONDA, i GIOvani CONtano nelle Decisioni su Ambiente e salute: un desiderio, un invito, una spinta per sollecitare chi decide a sentire le buone idee che circolano nelle teste attente e curiose dei cittadini più giovani.

Delle ragazze e dei ragazzi infatti si occupano tanti, soprattutto quando si parla di ambiente e salute. Vengono fatti progetti internazionali per proteggerli: loro sono più sensibili all’inquinamento, mangiano di più, si muovono molto, sono in crescita veloce, e poi saranno loro a doversi occupare del pianeta in futuro. Ma in genere si spiega a loro o ai genitori cosa devono fare, non li si coinvolge direttamente.

E invece con GIOCONDA vogliamo chiedere a ragazzi e ragazze: che facciamo insieme?

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