Dietro le quinte: valutare il percorso

Durante la progettazione di GIOCONDA ci siamo interrogati su come valutare il percorso durante il suo stesso svolgimento, su come limitare gli errori ed essere capaci di correggerli strada facendo.

Il nostro obiettivo è infatti di costruire un’attività scientifica e di partecipazione vera ed efficace e di poterla lasciare in eredità a tutte le scuole e a tutti gli amministratori pubblici che in futuro vorranno applicare la nostra metodologia.

Abbiamo allora pensato di condurre un’attività di valutazione, tenendo in considerazione le aspettative degli attori coinvolti a inizio percorso (valutazione ex-ante), il loro giudizio dopo le attività sperimentali del primo anno – nelle classi (valutazione ex-post), e l’efficacia nell’utilizzo del prototipo della piattaforma che ospiterà i prodotti di GIOCONDA dall’inizio del 2016 (valutazione della piattaforma).

Nei mesi di luglio e agosto 2015 abbiamo elaborato i primi risultati della valutazione ex-post e possiamo concludere che l’aspettativa rispetto al percorso di partecipazione creato nelle scuole è davvero molto alta, sia per gli studenti, sia per i loro insegnanti, sia per i genitori che ascoltano a casa i racconti di cosa succede sui banchi.

Ecco alcune delle domande poste e delle risposte ricevute:

– In quali materie avete trattato di ambiente e salute?

Abbiamo parlato delle industrie, quando studiavamo il settore secondario in geografia. Abbiamo parlato che le industrie emanavano dei gas che facevano aprire il buco dell’ozono. (ragazzo, scuole medie)

I progetti che mi ricordo sono sull’acqua: dovevamo con una bottiglia vedere se scendeva l’acqua, poi mettendoci una retina non scendeva più (ragazza, medie)

In terza media con tecnica, quando si faceva inquinamento dovuto alle centrali termoelettriche, abbiamo analizzato il fenomeno delle emissioni di gas che possono provocare piogge acide, effetto serra. Di inquinamento acustico non abbiamo mai parlato. (ragazzo, liceo)

 Per come conosce GIOCONDA, come crede che si inserisca nel percorso educativo di suo/a figlio/a?

GIOCONDA è stimolante per i ragazzi che sono in un’età difficile, che fanno fatica a interessarsi a qualsiasi cosa. Parlargli di una cosa che li riguarda in prima persona è positivo. Si può inserire in varie discipline, sicuramente le scienze, la geografia, al di là dell’interesse per renderli partecipi, si inserisce bene nel loro percorso scolastico.

– In che modo i contenuti e gli strumenti di GIOCONDA sono coerenti con: la tua programmazione scolastica, il tuo compito educativo?

A scuola si parla moltissimo di inquinamento, in varie materie: viene affrontato sia in italiano, con le letture, un po’ in geografia e in storia, quando si studia come si sono modificati i confini, che impatto ha avuto. Quindi c’è una costante attenzione nella programmazione scolastica. Obiettivo principale è di sensibilizzare i ragazzi, farli toccare con mano, andando sul campo, per vedere quello che viene lasciato dal cittadino NON educato.

In primo luogo, la riflessione del nesso fra problemi ambientali e salute è estremamente importante, è un argomento che è bene portino con sé sempre, durante la loro crescita e quando saranno grandi. Anche per me come insegnante è una “coppia” nuova. (insegnante scuola secondaria di primo grado)

– Come sono utilizzabili i risultati delle attività di GIOCONDA per ciò che riguarda le attività in classe? In che modo le attività del progetto possono avere un impatto sui decisori in questa città?

Per noi è molto importante poter avere i dati grezzi da lavorare, le normative alle quali fare riferimento, da lì si può partire per lavorarci in classe, altrimenti come facciamo a capire come si scosta da quello che è indicato come limite? Il confronto con altri dati che vengono dal territorio è un altro aspetto didattico, confrontando con la posizione delle sorgenti inquinanti, in questo modo si può far capire subito ai ragazzi.

Se si comincia a creare una cultura nella popolazione, gli amministratori sono obbligati a prendere misure 

(insegnante, scuola secondaria di primo grado)